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martedì 1 febbraio 2011

Coerenza...

...il lavoro è lavoro...
ma oggi voglio parlare di Nicola Legrottaglie.

http://www.calciomercato.it/imagenes/original/NEWS_1259788574_legrottaglie_fede.jpg

'Sto ragazzotto fa parte dei cosiddetti "Calciatori di Dio" ... o un nome simile ... ma il senso è quello.
Lungi da me criticare queste manifestazioni di affetto verso Dio&co. (sono a favore del Gay Pride posso non essere a favore del God Pride???) ma ieri Nicola è andato a finire proprio nella squadra che non credevo mai l'avrebbe schierato tra le sue fila.... Il Milan.
Cioè tu "Calciatore di Dio" mi vai a giocare al Milan che come mascotte c'ha un DIAVOLETTO?!?!!??
E uno potrebbe pensare..."passi il DIAVOLETTO"...ma figliolo hai anche fatto voto di castità e vai a giocare al Milan il cui Presidente c'ha in testa solo ed unicamente il BUNGA BUNGA!?!?!?!?!?

martedì 16 marzo 2010

Braccia rubate...al Bagaglino.


"Se a Berlusconi non piacce quello che vede in televisione prenda, come fanno tutti gli italiani, il telecomando non il telefono."

domenica 7 marzo 2010

Decreto Interpretativo...




...come avrete sicuramente sentito il CDM ha varato un "decreto interpretativo" per salvare le liste regionali della Lombardia e del Lazio. (la lista Formigoni si è salvata facendo ricorso al TAR)

Ma cosa dice questo decreto interpretativo???
In poche parole non serve che si consegni la documentazione in cancelleria entro l'ora stabilita.
Ma basta che si entri nell'edicificio entro l'ora stabilita...dopodichè si hanno altre 24h per consegnare le carte alla cancelleria...

...ora la domanda...almeno a me...sorge spontanea...
"ma piede salva l'altro???"

martedì 6 ottobre 2009

Satira Italiana Volgare???

La satira Italiana è volgare vogliono farci credere...
magari è vero...ma quella inglese è spettacolare :D

mercoledì 16 settembre 2009

Tira più un pelo di Garko...

...che la prostata gonfia di SILVIO.

http://pokerpazzo.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/117190/gabriel_garko5.jpg

La fiction 'L'onore e il rispettò, su Canale5 batte 'porta a porta': la trasmissione di Mediaset infatti ha avuto il 22. 61% di share con 5.750.000 di spettatori contro il 13.47% e 3.219.000 spettatori della puntata di Vespa su Raiuno con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Che agli italiani non interessino più le sciagure???

martedì 15 settembre 2009

Silvio c'è posta per TE!

Lettera degli Ex AN in forze al Pdl indirizzata a Silvio Berlusconi.

"In qualità di deputati quotidianamente impegnati in Parlamento a sostenere l'attività del governo ci rivolgiamo a Te per rappresentarti un disagio che richiede un intervento al fine di armonizzare le varie anime politiche e parlamentari che si ritrovano nel Popolo della Libertà". "Come sai siamo entrati determinati e convinti nella nuova formazione politica certi di poter costruire con Te il grande partito dei moderati italiani. Tale percorso è coinciso con un favorevole momento elettorale che sta garantendo al Paese un governo capace di risolvere i problemi dei cittadini, anche grazie alla Tua leadership e alla Tua ineguagliabile 'politica del fare'".
"Il Popolo della Libertà deve conservare però la sua natura di partito del pensare, allenato alla discussione, avendo come priorità una solida e visibile democrazia interna. A tal fine riteniamo che sarebbe opportuno un patto di consultazione permanente tra Te e il cofondatore del Popolo delle Libertà Gianfranco Fini, al quale siamo politicamente e personalmente legati e con cui siamo entrati nel PdL e in Parlamento. Riteniamo inoltre opportuno segnalarTi la necessità di tenere dei vertici di maggioranza che coinvolgano tutto il PdL, evitando la sensazione che dalle cene del lunedì venga fuori la linea dell'esecutivo e che questa sia di fatto condizionata dalla Lega a scapito del nostro partito". "C'é infine la necessità di strutturare il Pdl come un vero e proprio partito, a livello centrale e territoriale, facendo funzionare gli organi previsti dallo Statuto con periodicità e trovando in quella sede le soluzioni tra le varie posizioni di partenza su questioni a volte anche delicate che riguardano la coscienza dei singoli". "Ti sottoponiamo per ultima una questione non politica ma a nostro giudizio pericolosa e incomprensibile per gli effetti che produce. Ci riferiamo alle reiterate affermazioni offensive e calunniose de 'Il Giornale' diretto da Vittorio Feltri nei confronti di Fini". "Ferma restando la nostra convinzione sull'irreversibilità del bipolarismo e sull'impossibilità per chi come noi viene da An di prefigurare scenari di tipo diversi slegati dal Pdl e dalla Tua leadership, Ti preghiamo di intervenire quanto prima per evitare che tali problematiche possano causare un corto circuito interno al nuovo partito".

Chi ritiene il comportamento di Feltri...vagamente MAFIOSO...alzi la mano.

lunedì 15 giugno 2009

Già mi immagino le polemiche...

http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/A/aereo_a319_31esimo_difesa1--400x300.jpg

...sarà una coincidenza...ma...

Oggi SILVIO va a Washington D.C. alla Casa Bianca a trovare Obama...
Oggi per l'Italia inizia la Confederation Cup e la partita in programma è Italia vs. USA...

...adesso io mi chiedo "si doveva organizzare un volo di stato per andare a vedere la partita a casa di Barack???"

...ovviamente non sono serio...certo che come coincidenza è veramente forte...

venerdì 5 giugno 2009

Difesa a Oltranza


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato che sarà ripresentata la proposta di legge per vietare ai pubblici ministeri di appellarsi a una sentenza di assoluzione. "Ripresenteremo la proposta di legge - ha detto Berlusconi - per vietare ai pm in caso di assoluzione di un cittadino di richiamarlo in appello e anche in Cassazione. Per loro è un mestiere retribuito per i cittadini è un disastro per loro e la loro famiglia". Berlusconi ha quindi ribadito che nei prossimi mesi sarà portata avanti la divisione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

Per la serie..."SI alla difesa a oltranza sperando nella prescrizione...NO all'accusa a oltranza per vedere se uno è veramente innocente o colpevole"

giovedì 28 maggio 2009

SILVIO e la Confesercenti

http://www.ansa.it/webimages/large/3978/re228yykX_20090528.jpg

...so che detta così suona un po' come "Maciste e i Filistei"...ma tant'è che oggi SILVIO è andato dai suoi amichetti esercenti e ha detto loro che è pienamente d'accordo con la relazione del loro presidente Marco Venturi che quella relazione sembra una relazione scritta da lui stesso che stanzierà milioni di euro per aiutare la categoria...BLABLABLA...un po' le stesse cose che aveva detto a Confindustria e Coldiretti...se non fosse per il piccolo particolare che i soldi che sbandiera son sempre quelli e magistralmente oggi li sventola sotto il naso di uno domani sotto quello di qualcun'altro...

...ma il bello secondo me arriva quando invita Venturi a Palazzo Chigi a discutere con lui ed i Ministri dei provvedimenti da adottare...ma solo dopo le elezioni...

Che tradotto a casa mia significa..."Voi pensate a votarmi che poi ci mettiamo d'accordo!"
...a me ricorda moooooolto il "voto di scambio" tanto caro ai Mafiosi.

mercoledì 27 maggio 2009

Financial Times: "Berlusconi è un Pericolo per l' Italia"

http://aftermathnews.files.wordpress.com/2008/10/berlusconi_mussolini.jpg

Berlusconi "non è un fascista", ma rappresenta un "pericolo, in primo luogo per l'Italia, ed un esempio negativo per tutti". Così il Financial Times, in un editoriale, parla del presidente del Consiglio italiano che, sottolinea, "chiaramente non è Mussolini: lui ha squadre di veline, non di camicie nere".

Per il quotidiano, "il pericolo rappresentato da Berlusconi é di ordine diverso rispetto a Mussolini. E' quello dei media che rendono meno seri i contenuti della politica, sostituendoli con l'intrattenimento. E' la spietata demonizzazione dei nemici e il rifiuto di garantire indipendenza alla concorrenza. E' quello di mettere una fortuna al servizio della creazione di un'immagine forte, fatta della rivendicazione di infiniti successi surrogati da sostegno popolare". Per il Financial Times, che definisce "La Repubblica" giornale di "centro che tende a sinistra" ed il "più ostinato" nel porre le domande "sulla sua relazione con una teenager che vuole diventare velina", se Berlusconi è così "dominante", la colpa è anche di una "sinistra assente", di istituzioni deboli e spesso politicizzate e di un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno. Ma soprattutto la colpa è di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato.

...i soliti giornalacci Comunisti!!!!

Wake Up Chicco!!!


Il giudice del tribunale del lavoro di Roma ha disposto il reintegro di Enrico Mentana nel programma Matrix come realizzatore del programma e come conduttore e ha condannato Rti al pagamento dei danni.

Nel ricorso era stato lamentato il fatto che Mentana fosse stato dimissionato ed illegittimamente licenziato. La vicenda scaturì dalla polemiche seguite dalla decisione aziendale di mantenere inalterata la programmazione di Canale 5 in occasione della morte di Eluana Englaro.

Mediaset da parte sua rende noto che si appelleranno a questa decisione....

....che poi mi stavo chiedendo...
....ma Mediaset, che è di SILVIO, per proprietà transitiva non gode del Lodo Alfano????

martedì 26 maggio 2009

La Vera Verità...

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2009/04/28/noemi6.jpg

Della vicenda Noemi e Papi ci sono ormai 1000 versioni...c'è la versione di Noemi...c'è la versione del padre di Noemi...c'è la versione del fidanzato di Noemi...c'è la versioni di Papi...c'è la versione dei Giornalisti...

Ma adesso possiamo stare tranquilli...
SILVIO (in arte Papi) ha detto "Racconterò la vera e unica verità!!!"
...mmm...interessante...ora voglio sapere quando e a chi...
e soprattutto....vorresti dire che finora ci hai raccontato balle?!?

lunedì 11 maggio 2009

Campagna Elettorale Finlandese.

Il Keskusta, un partito di centro guidato dal Premier Matti Vanhanen, ha pensato di utilizzare uno slogan abbastanza atipico per raccogliere più voti possibili nelle prossime elezioni al Parlamento europeo «Berlusconi è contro la Finlandia».
«Bisogna impedire l’arrivo al Parlamento europeo di tipi usi a parlare a ruota libera, a dire sciocchezze e a raccontare frottole. Il Parlamento, invece, è un luogo in cui si prendono importanti decisioni che incidono sulla vita dei cittadini europei, sia quelli che vivono in villaggi con chiese di legno sia quelli della città dove c’è il Colosseo».

http://www.dirittodicritica.com/wp-content/uploads/2009/05/manifesto-finlandese-300x185.jpg

Quale miglior occasione se non colpire l’avversasio, ossia il Kansallinen Kokoomus (partito membro del PPE dove risiede anche il Pdl), se non cavalcando l’onda mediatica provocata dalla recente frase scottante del premier italiano? Recentemente infatti Berlusconi, impegnato al convegno “Roma Capitale“, aveva ironicamente fatto paragoni in merito alle bellezze artistiche della capitale italiana e quelle che aveva visto in Finlandia in una visita ufficiale anni or sono. L’ironia del premier si era concentrata su una non meglio definita “chiesetta di legno”, dichiarando che «Mi vollero portare a vedere una cosa a cui tenevano molto ed impiegammo, di mattina presto, tre ore per raggiungere una chiesa di legno del ‘700… Una cosa che qui da noi sarebbe cancellata». Poco prima Berlusconi aveva esordito con una battuta collegata alle recenti vicende che hanno spinto la moglie a chiedere il divorzio: «Amo la Finlandia e le finlandesi, purchè siano maggiorenni…».

L’accusa di raccontar menzogne arriva direttamente dalle parole del portavoce del ministro degli Esteri finlandese, Alexander Stubb, secondo il quale Berlusconi non è mai stato in visita ufficiale in Finlandia. «Nel 1999 venne in visita privata, per partecipare ad una riunione del PPE, ma nessuno accompagnò il premier italiano in nessuna chiesetta di legno». La Finlandia ha da anni il dente avvelenato con Berlusconi, fin dalle dichiarazioni che fece quando il paese nordico era in ballottaggio per l’assegnazione dell’Agenzia per la sicurezza alimentare della Ue. «Parma sì che è sinonimo di buona cucina, mentre i finlandesi non sanno nemmeno cos’è il prosciutto. Come si può pensare di collocare questa agenzia in un Paese che forse va molto fiero della renna marinata o del pesce baltico con polenta? Per portare l’Agenzia a Parma ho rispolverato le mie doti di playboy con la presidente finlandese Tarja Halonen».



Nel bene o nel male, che si parli di diciottenni o di monumenti, Berlusconi è sempre protagonista delle vicende italiane così come di quelle estere. Il problema è che molti italiani potrebbero non sentirsi troppo orgogliosi di certe uscite del proprio Presidente del Consiglio.

Italia Multietnica???

venerdì 8 maggio 2009

Travaglio Annozero 7 Maggio 2009



Da questo io cosa posso intuire...che finchè non è scoppiato lo scandalo "Veronica-Veline-Ciarpame" quelle candidate erano la punta di diamante delle liste del PDL un vanto, una bandiera che avrebbe portato voti indipendentemente dal loro impegno politico...tanto a cosa serve oggigiorno un'opinione politica??? è solo d'impiccio uno che pensa è molto meglio qualcuno che ripete a pappagallo le idee del Leader.
Poi Veronica le ha definite "Ciarpame senza Pudore atte a soddisfare i Capricci dell'Imperatore" e la notorietà di queste "Veline" a rischiato di ritorcersigli contro.

Il Piccolo Presidente

A cosa serve la Corona???

martedì 5 maggio 2009

Comizi



Cambiano i luoghi...ma i comizi restano...
Un balcone, quello di Vespa, che conta molti più astanti.
Questa sera la vittima SILVIO sarà a Porta a Porta a spiegare agli Italiani cosa è successo realmente in questi giorni...dei complotti nei suoi confronti...e di quella moglie che non gli è riconoscente per tutto quello che le ha dato.
Ovviamente senza nessuno che faccia domande scomode...ma a questo Porta a Porta ci ha già abituato.

Los chistecitos mafiosos de Silvio Berlusconi


Quella qui sotto è la traduzione di un articolo di Mario López giornalista venezuelano di TeleSUR.

"Quando Berlusconi ha definito Obama “bello, giovane e anche abbronzato”, nel mondo si sono susseguite reazioni di tutti i tipi ma soprattutto legate al carattere razzista del commento. Il cavaliere si è difeso ripetendo che i suoi critici non hanno senso dell’umorismo e “che è meglio che Dio ci liberi da loro”. Questa giustificazione con tanto di supplica ci riporta ai modi in cui la mafia risolve i suoi problemi. Mafia a cui Berlusconi non è nuovo, ma piuttosto uno dei suoi discepoli più promettenti e prestigiosi.

I quotidiani dell’epoca, 1982, scrivono in modo semplice e meccanico che un uomo, identificato con il nome di Roberto Calvi, fu trovato impiccato (suicida) sotto il ponte dei “Frati Neri” che attraversa il Tamigi, con tanto di mattoni nelle tasche e circa 15.000 dollari in contanti. Calvi era il presidente del Banco Ambrosiano a sua volta legato alla banca vaticana, motivo per il quale era conosciuto come il “banchiere di Dio”. Perciò il suicidio trovava spiegazione nei suoi errori di gestione e nella rassegnazione di fronte alla bancarotta. Ma in seguito si seppe che c’erano motivi per credere che ci si trovava di fronte ad un omicidio che aveva le sue origini nelle viscere della mafia italiana. È da lì che riecheggia il nome di Licio Gelli il “reverendo” che guidò la società segreta Propaganda 2, la Loggia P2. In seguito si successero una serie di omicidi e “suicidi” in stile mafioso che ripulirono di testimoni e coinvolti nei fatti, l’oscuro cammino della la loggia P2. È il caso di Michele Sindona (banchiere del Vaticano), avvelenato in carcere.

Ma la storia ha altri precedenti. Nel 1978 si verifica l’assassinio di Aldo Moro e la morte (delitto?) di Giovanni Paolo I, Albino Luciani, il Papa del sorriso. In questi due episodi c’è la mano della P2. Questo è molto ben documentato da David Yallop nel libro “In nome di Dio”.

Quindi la P2 riuscì a penetrare nella vita politica, sociale, economica, militare e culturale dell’Italia. Non ci troviamo di fronte al progetto regionale o limitato della mafia siciliana. Negli archivi di Licio Gelli venne rinvenuta una lista di mille personaggi che conferma la conquista dello Stato da parte dell’organizzazione mafiosa. In tale mosaico ha un ruolo di spicco Silvio Berlusconi. Questo è risaputo in buona parte del mondo e in tutta Italia, ciononostante il cavaliere ottiene la fiducia della gente e riesce a convertirsi nel protagonista attuale della politica della penisola.

Per questo quando Berlusconi durante la campagna elettorale a Cagliari parlò delle atrocità della dittatura argentina sostenendo che “erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei”, quando i torturatori lanciavano in mare le vittime vive dagli aerei, non lo disse solo per fare una battuta, forse, nel subconscio si riferiva al suo omologo Emilio Massera che, giunto con altri esaltati della milizia, oppresse gli argentini. Come si riferiva a José López Rega, ministro di Juan Domingo Perón, cofondatore della Tripla A, Alleanza Anticomunista Argentina. E ad altri personaggi illustri che all’epoca delle dittature in America Meridionale attuarono il Piano Condor non solo in Argentina ma anche in Cile, Uruguay, Paraguay e Brasile. Tutti loro e molti altri che godono dell’anonimato, furono reclutati dalla mafia che ha appoggiato Berlusconi. La P2, alimentata dalla CIA, aveva tentacoli molto lunghi.

Così in Sudamerica i mafiosi del narcotraffico vengono estradati nella UE e in Europa i loro pari finiscono a governare, questi mantengono in comune la “narcocultura”, un modo di comportarsi, vestirsi, divertirsi e mostrare un potere che supera gli oceani, i continenti, le razze, le lingue, le classi sociali.

La mafia in America, al pari di quella in Italia si è dedicata a rafforzare il potere della destra. Sia a livello di logistica o, quando le condizioni lo richiedono, gestendo il potere direttamente. Oggigiorno non si sa chi ha più potere di corrompere, se alcuni “uomini di Stato” o i capimafia. Di sicuro da poco in Colombia un capo ‘para’ del traffico di droga si lamentava di come “gli affari e i conti andavano bene fino a quando non sono comparsi nelle nostre riunioni i dottori…I politici sono arrivati e hanno cominciato a corrompere le nostre organizzazioni”. Ma come?

In questo senso Berlusconi, divide inoltre, con i capi di casa nostra, la sua mania di comprare tutto, fare vita sociale e quell’ossessione di mostrare la virilità collezionando donne del mondo dello spettacolo. I mafiosi hanno l’esigenza di mostrare il comando, il potere la forza virile. È per questo che è meglio dare la sensazione di assolvere alla buona funzione di macho. Le donne italiane provano vergogna per le uscite del loro primo ministro quando si tratta di parlare di temi che si riferiscono alla parità tra sessi e all’insicurezza personale: “Gli stupri? Possono succedere in ogni caso. In Italia dovremmo avere un soldato per ogni bella ragazza, credo che non ci riusciremo mai”. O il caso della giovane disoccupata: il capo del governo non ebbe vergogna a raccomandarle di trovarsi un fidanzato milionario: “Se vuole le presento mio figlio”, le disse. Pablo Escobar avrebbe detto lo stesso.

È normale che un uomo come Berlusconi professi idee di destra, la sua formazione e il compromesso mafioso con la P2 non dà luogo ad altra possibilità. Infatti l’esistenza della P2 è stata sempre considerata dalla CIA un mezzo per contenere l’influenza del Partito Comunista in Italia e di conseguenza in Europa. Una delle molte vie che la mafia e la CIA hanno percorso e conquistato con successo, è il controllo dei mezzi di comunicazione di massa. È su questo terreno che si è mosso come imbroglio strumentale Berlusconi.

Il documento di Gelli denominato Piano di Rinascita Democratica, si proponeva di spaccare il movimento sindacale italiano e rilanciare una visione apertamente anticomunista di fronte all’avanzare delle forze progressiste. La P2 è stata coinvolta nella strage di Bologna come sviluppo della “strategia della tensione”, opera della struttura clandestina Gladio, una formazione paramilitare della NATO che operò in piena guerra fredda. La CIA e la P2 tornano in azione di comune accordo nel caso Irangate. Questo fatto lo si conosce nel dettaglio, prodotto dallo scambio di recriminazioni pubbliche tra il presidente Francesco Cossiga e il ministro Giulio Andreotti.

La cospirazione e le società segrete entrano molto presto nella vita di Berlusconi. Suo padre Luigi lavorava nella Banca Racini, un braccio finanziario della mafia siciliana. Lo stesso, nel 1974 assume la proprietà di Telemilano. Quattro anno dopo lancia a livello nazionale Canale 5. Finisce l’opera acquisendo il monopolio della TV di stato e orgoglio dell’Italia: la RAI.

Successivamente salta in Francia (La Cinq, Chain e Cinema 5). Subito dopo passa alla Spagna con Telecinco. Attualmente possiede in mezzi di comunicazione la più importante azienda di pubblicità italiana e Endemol che crea i format di tutti i tipi di programmi televisivi che vengono poi “nazionalizzati” in qualsiasi paese. Per quanto riguarda la stampa, possiede il controllo de Il Giornale, La Repubblica, L’Espresso, Epoca e una lunga lista. Nel mondo editoriale, Mondadori; nell’industria dell’intrattenimento, anche se tutto in Berlusconi lo è, possiede Blockbuster e un’infinità di società che ampliano il suo potere mediatico.

Per finire ha comprato il paese includendo il suo controllo statale. La televisione è un modo di ostentare la sua importanza. Controlla i canali privati come imprenditore e quelli pubblici come capo del governo, il 90% degli schermi e il 100% delle reti. Sarà possibile vincere una competizione elettorale in maniera civile contro di lui? Ciononostante l’Italia è un modello di democrazia del primo mondo. Le repubblichette controllate dai mafiosi corrispondono alle regioni sottosviluppate del pianeta e per loro c’è tutta la pena e la considerazione del mondo libero.

Oh l’Italia del rinascimento, dell’antropocentrismo, quella di Leonardo e Michelangelo, di Dante e Petrarca! In mano di chi sta? Non può essere che con tanti lumi e intelligenze, orgoglio dell’umanità, si ritrovi offuscata dalla fioca luce di Machiavelli."

Non serve che io aggiunga altro.

L'Avvenire che Verrà


"La politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell'occasione il peggio di se. Ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un'altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio. Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi arriva il momento del conto. La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all'anima del Paese".

Questo è l'editoriale di oggi de l'Avvenire.
Una dura critica non solo al premier ma al modo di fare politica di ormai un po' di tutti.

No al Divorzio!

SILVIO fa sapere che non accetterà, da "buon Cristiano Cattolico", il divorzio dalla moglie Veronica.
Ma si batterà per l'annullamento...e per questo si rivolgerà alla

"Sacra ROTA della Fortuna"

http://i36.tinypic.com/2mi2fsp.jpg